Caravaggio: sbanca il botteghino: nuove date al cinema

The Art Spectator: In soli tre giorni da Caravaggio – l’Anima e il Sangue, prodotto da Sky e Magnitudo Film e distribuito da Nexo Digital in 353 sale, ha portato al cinema 130mila spettatori raccogliendo 1.200.000 euro al botteghino ed una media copia altissima e diventando il documentario d’arte più visto al cinema in Italia, con un risultato pari a quello di un film d’animazione come Loving Vincent (candidato agli Oscar nella categoria ‘miglior film di animazione’).

In moltissime sale si è registrato il sold out, e per questo Sky e Nexo Digital annunciano la replica in contemporanea nazionale in programma per il prossimo 27 e 28 marzo (elenco sale a breve su http://www.nexodigital.it).

Dai creatori di Raffaello – il Principe delle Arti e di Firenze e gli Uffizi, Caravaggio – l’Anima e il Sangue è un viaggio emozionante attraverso le opere e i tormenti di Michelangelo Merisi da Caravaggio, uno degli artisti più amati, controversi e misteriosi della storia dell’arte. Un’esperienza cinematografica emozionale, inquieta e quasi ‘tattile’ della sua vita e della sua arte in una delle prime produzioni in Italia girate in 8K, con la consulenza scientifica del Prof. Claudio Strinati e il prezioso contributo di Manuel Agnelli che presta la voce dell’io interiore di Caravaggio. Dopo il debutto italiano, il film sarà distribuito nei cinema del mondo.

Nel frattempo il prossimo appuntamento con l’arte al cinema è con il documentario che vede la partecipazione straordinaria di Toni Servillo, Hitler contro Picasso e gli altri. L’ossessione nazista per l’arte, prodotto da 3D Produzioni e Nexo Digital con la partecipazione di Sky Arte HD.

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Post Zang Tumb Tuuum. Art Life Politics: Italia 1918–1943

La mostra “Post Zang Tumb Tuuum. Art Life Politics: Italia 1918–1943″, concepita e curata da Germano Celant, esplora il sistema dell’arte e della cultura in Italia tra le due guerre mondiali, partendo dalla ricerca e dallo studio di documenti e fotografie storiche che rivelano il contesto spaziale, sociale e politico in cui le opere d’arte sono state create, messe in scena, vissute e interpretate dal pubblico dell’epoca.

L’indagine, svolta in collaborazione con archivi, fondazioni, musei, biblioteche e raccolte private, ha portato alla selezione di oltre 600 lavori, tra dipinti, sculture, disegni, fotografie, manifesti, arredi, progetti e modelli architettonici, realizzati da più di 100 autori. In “Post Zang Tumb Tuuum” questi oggetti sono introdotti da immagini storiche, pubblicazioni originali, lettere, riviste, rassegne stampa e foto personali per un totale di 800 documenti. In “Post Zang Tumb Tuuum. Art Life Politics: Italia 1918-1943” questi oggetti sono introdotti da immagini storiche, pubblicazioni originali, lettere, riviste, rassegne stampa e foto personali per un totale di 800 documenti, così da mettere in discussione, come sostiene Germano Celant, “l’idealismo espositivo, dove le opere d’arte, nei musei e nelle istituzioni, sono messe in scena in una situazione anonima e monocroma, generalmente su una superficie bianca, per riproporle in relazione a una testimonianza fotografica d’epoca e nel loro spazio storico di comunicazione”.

L’intero percorso di visita, che si snoda tra galleria Sud, Deposito, galleria Nord e Podium, si presenta come un viaggio immersivo ritmato da 24 ricostruzioni parziali di spazi pubblici e privati. In questi ambienti, costituiti dall’ingrandimento in scala reale delle immagini storiche, vengono ri-collocate le opere originali di artisti come Giacomo Balla, Carlo Carrà, Felice Casorati, Giorgio de Chirico, Fortunato Depero, Filippo de Pisis, Arturo Martini, Fausto Melotti, Giorgio Morandi, Scipione, Gino Severini, Mario Sironi, Arturo Tosi e Adolfo Wildt, tra gli altri.

L’attenzione al contesto sociale si traduce nella presentazione di progetti architettonici, piani urbanistici e allestimenti di grandi eventi anche attraverso spettacolari proiezioni. Focus tematici dedicati a figure di politici, intellettuali, scrittori e pensatori contribuiscono a restituire il clima di forte radicalizzazione delle idee che caratterizza quel periodo storico.

All’interno del Cinema della Fondazione Prada sono proiettati 29 cinegiornali integrali, selezionati in collaborazione con l’Istituto Luce – Cinecittà, distribuiti nelle sale italiane tra il 1929 e il 1941. I filmati documentano le fasi di allestimento e i momenti di inaugurazione di alcuni tra i principali eventi espositivi e culturali del periodo.

Si conclude la permanenza di Toulouse Lautrec a Milano

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The Art Spectator: si conclude il 18 febbraio 2018, a Palazzo Reale la grande monografica che racconta Henri de Toulouse-Lautrec (1864-1901) e il suo intero percorso artistico.

La mostra, a cura di Danièle Devynck (direttrice del Museo Toulouse-Lautrec di Albi) e Claudia Beltramo Ceppi Zevi, è stata promossa e prodotta da Comune di Milano-Cultura, da Palazzo Reale, da Giunti Arte Mostre Musei e da Electa, in collaborazione con il Musée Toulouse-Lautrec di Albi e l’Institut National d’histoire de l’art (INHA) di Parigi, con il patrocinio dell’Ambasciata di Francia in Italia.

Il progetto, articolato in sezioni tematiche, ha condotto il visitatore a comprendere il fascino e la rilevanza artistica del pittore bohémien che, senza aderire mai a una scuola, seppe costruire un nuovo e provocatorio realismo, sintesi estrema di forma, colore e movimento.

In mostra sono state esposte oltre 250 opere di Toulouse-Lautrec, con 35 dipinti oltre a litografie, acqueforti e affiches, provenienti dal Musée Toulouse-Lautrec di Albi e da importanti musei e collezioni internazionali come la Tate Modern di Londra, la National Gallery of Art di Washington, il Museum of Fine Arts di Houston, il MASP (Museu de Arte di San Paolo), e la BNF di Parigi, e da diverse storiche collezioni private.

 

Una mostra d’arte sotto l’abero

Tra Natale, Capodanno ed Epifania è il momento giusto per dedicarsi alla visita di qualche retrospettiva o esposizione per la quale magari non si aveva avuto tempo prima. Ecco le mostre imperdibili, regione per regione.

VALLE D’AOSTA, PIEMONTE E LIGURIA
In Valle d’Aosta, obbligatoria una gita al Forte di Bard (Ao), dove è allestita la mostra “I capolavori dell’Accademia Nazionale di San Luca. Da Raffaello a Balla” che mostra 115 opere rappresentative della preziosa collezione di una delle più antiche e importanti istituzioni culturali italiane, costituitasi a partire dal Seicento. Dura fino al 7 gennaio, così come la mostra sul World Press Photo 2017.

Tra le tante mostre allestite a Venaria Reale (To) da non perdere “Giovanni Boldini”, 100 capolavori tra olii e pastelli fino al 28 gennaio: l’occasione per una visita alla reggia. A Torino consigliamo a Palazzo Chiablese la mostra “Miró! Sogno e Colore”, 130 opere del tardo periodo dell’artista (fino al 14 gennaio); tra le tante mostre a Palazzo Madama, interessante “Odissee. Diaspore, invasioni, migrazioni, viaggi e pellegrinaggi” (fino al 19 febbraio), che racconta il cammino dell’umanità sul pianeta Terra attraverso moltissimi oggetti, tra cui dipinti, sculture, ceramiche antiche, reperti etnografici e archeologici.
Al Galata Museo del Mare di Genova, fino al 25 febbraio la piccola mostra Artists for whales, evento di “contaminazione” tra arte e scienza organizzato per la salvaguardia e la conservazione dei grandi mammiferi marini del Mediterraneo: esposte oltre quaranta opere di trenta artisti. A Palazzo Ducale, capolavori di Picasso dal Museo Picasso di Parigi (fino a maggio 2018) e Rubaldo Merello, uno tra i più interessanti e originali pittori liguri del Novecento (fino al 4 febbraio).
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Giovanni Boldini a Venaria Reale (To)
LOMBARDIA
Molto ricco il programma di Milano: a Palazzo Reale sono in corso le tre grandi mostre evento su Caravaggio, Toulouse-Lautrec e James Nachtwey, pluripremiato fotografo americano, considerato universalmente l’erede di Robert Capa; alle Gallerie d’Italia, in piazza Scala, i protagonisti sono gli autori del “Dopo Caravaggio”, e di fianco, a Palazzo Marino, fino all’8 gennaio ci si può inchinare dinanzi alla Sacra conversazione di Tiziano proveniente da Ancona (fino al 14 gennaio). Meno fanfara ha avuto il capolavoro di Perugino presentato al Museo Diocesano: un’Adorazione dei pastori che si presta per essere visitata nei giorni attorno al Natale. Per gli amanti dell’arte moderna, Leon Golum e Artists from Chicago alla fondazione Prada.

Sempre a Milano, per festeggiare i suoi primi 60 anni Esselunga allestisce allo spazio The Mall (porta Nuova) una “supermostra”, che racconta in modo divertente le tappe storiche più importanti dell’azienda e contemporaneamente la realtà italiana dal 1957 in poi: la musica, il cibo, il design, la casa, la spesa. Un vero e proprio show con installazioni, filmati e momenti di interattività.

Al Ma*ga di Gallarate (Va) ha appena inaugurato una grande mostra dedicata all’attività pittorica e grafica di Jack Kerouac, una delle icone letterarie del XX secolo; si chiama “Kerouac – Beat Painting” e durerà fino al 22 aprile. “A Life: Lawrence Ferlinghetti. Beat Generation, ribellione,poesia” è titolo invece della mostra a Brescia (Museo di Santa Giulia, fino al 14 gennaio) che mette in luce l’importanza della figura di Lawrence Ferlinghetti, poeta, pittore, editore e agitatore culturale americano di origini bresciane, nel panorama letterario degli anni Cinquanta e Sessanta, e in particolare all’interno del movimento della Beat Generation.

Una piccola mostra ma molto interessante a Casalmaggiore (Cr), che nel museo a lui dedicato rende omaggio al pittore Giuseppe Diotti (fino al 28 gennaio), protagonista della pittura della prima metà dell’Ottocento. Ricordiamo anche le fotografie di Doisneau al Broletto di Pavia (fino al 28 gennaio).
VENETO
Se fate un giro a Venezia, non perdete la mostra alla fondazione Peggy Guggenheim fino al 7 gennaio: si chiama “Simbolismo mistico. Il Salon de la Rose+Croix a Parigi 1892–1897” e racconta i saloni allestiti a Parigi al fine di presentare i principi dell’ordine dei Rosacroce, confraternita di natura esoterico-religiosa, legati a un’idea di arte che fosse mistica, idealista e al servizio della “bellezza”. Sempre a Venezia, “Canova, Hayez, Cicognara” alle Gallerie dell’Accademia (fino al 2 aprile).
Fino all’8 aprile alla Basilica Palladiana di Vicenza è allestita la grande e affollatissima mostra su Van Gogh (fino ad aprile); se siete in città, non mancate anche gli affreschi restaurati di Tiepolo esposti ora al Palladio Museum (fino al 18 febbraio). Alla fondazione Benetton di Treviso fino al 14 gennaio è organizzata la curiosa “Lotterie, lotto, slot machines”, che racconta la storia dei giochi di fortuna; potreste abbinarla alla mostra “Illustri persuasioni. Tra le due guerre”, che il Museo nazionale Collezione Salce, sempre a Treviso, dedica all’arte pubblicitaria tra la prima e la seconda guerra mondiale (fino al 14 gennaio).

A Castelfranco Veneto (Tv) continua fino al 4 marzo “Le trame di Giorgione”, interessante percorso dedicato all’artista.

The dawn of Labour, Maurin, alla fondazione Guggenheim di Venezia
TRENTINO ALTO ADIGE E FRIULI VENEZIA GIULIA
A Villa Manin di Passariano (Ud) si intitola “Maria Teresa e Trieste. Storia e culture della città e del suo porto” la mostra organizzata fino al 18 febbraio in occasione del trecentesimo anniversario della nascita di Maria Teresa d’Austria. Nell’ambito dei festeggiamenti, anche la mostra al Magazzino delle idee di Trieste (fino al 18 febbraio): l’ideale per un tour tra provincia e città. A Gorizia, invece, a Palazzo Attems Petzenstein (sino al 25 marzo), “La Rivoluzione russa. Da Djagilev all’Astrattismo (1898-1922)”.
Al Mart di Rovereto (Tn) il protagonista fino al 2 aprile è invece “Realismo Magico – L’incanto nella pittura italiana degli anni Venti e Trenta”, con opere di Cagnaccio di San Pietro, Felice Casorati, Antonio Donghi, Achille Funi, Carlo Levi e Ubaldo Oppi.
Maria Teresa d’Austria protagonista a Trieste
EMILIA ROMAGNA E TOSCANA
Se vi trovate a Bologna è stata appena inaugurata “Revolutija”: 72 quadri arrivati dal Museo di Stato Russo di San Pietroburgo (fra cui alcuni capolavori come Passeggiata di Chagall, Quadrato nero di Malevich, Su bianco di Kandinsky), 40 foto originali, due sculture, tre video esposti al MAMbo fino al 13 maggio. A Palazzo Albergati, fino all’11 febbraio, “I rivoluzionari del Novecento”, con 200 opere dall’Israel Museum di Gerusalemme.
A Reggio Emilia, invece, focus su “Kandinsky Cage – Musica e Spirituale nell’Arte” a palazzo Magnani fino al 25 febbraio mentre a Modena continua fino al 4 febbraio la mostra “Sequenza sismica” al Mata (sette forografi raccontano il terremoto che ha colpito il nostro paese tra il 2009 e il 2016). All’abbazia di Valserena (Pr) ecco la mostra “Ettore Sottsass. Oltre il design”, curata dal Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università di Parma: nel 1979 il designer donò quasi 14.000 materiali progettuali fra schizzi, bozzetti disegni e sculture proprio allo CSAC che nel centenario della nascita dell’autore ha deciso di ideare questo importante progetto espositivo ed editoriale (fino all’8 aprile). Ricordiamo anche Carlo Bononi fino al 7 gennaio a Ferrara (Palazzo dei Diamanti).

A Firenze continua la mostra a Palazzo Strozzi “Il Cinquecento a Firenze – Tra Michelangelo, Pontormo e Giambologna” (fino al 21 gennaio); se siete in visita in città, non mancate la lunetta Antinori di Giovanni della Robbia tornata in Italia dopo 120 anni (fino al 3 aprile al Museo del Bargello). A Pistoia, si celebra Marino Marini con “Passioni visive”, la prima retrospettiva che ambisce a situare il Maestro organicamente nella storia della scultura: l’esposizione, a Palazzo Fabroni fino al 7 gennaio, è uno dei momenti di punta delle Celebrazioni di Pistoia Capitale italiana della Cultura 2017.

Marino Marini a Pistoia​
MARCHE E UMBRIA
Tra le mostre in programma nelle Marche, a Loreto (An) fino ad aprile “L’arte che salva. Immagini della predicazione tra Quattrocento e Settecento. Crivelli, Lotto, Guercino”, finalizzata alla valorizzazione e alla tutela del patrimonio artistico e culturale dei luoghi colpiti dal sisma ed al rilancio dal punto di vista turistico ed economico degli stessi.

“Capriccio e Natura: Arte nelle Marche del secondo Cinquecento” è una mostra che coglie l’occasione del temporaneo trasferimento dei dipinti della Chiesa di Santa Maria delle Vergini a Macerata ai Musei civici di Palazzo Buonaccorsi per un ripensamento completo di quel cantiere e del suo ruolo nell’arte delle Marche alla fine del XVI secolo. Fino al 13 maggio.

Per il periodo natalizio a Spoleto (Pg) va in mostra l’arte contemporanea: l’esposizione “Black Light Art” (fino al 25 febbraio) alla Rocca Albornoziana riguarda una serie di suggestive opere luminescenti all’interno ed esterno della struttura; altra mostra è “II gioco della pittura. La collezione di carte dipinte di Paola Masino”, che si pone l’obiettivo di considerare la carta da gioco come opera d’arte, fino al 2 aprile al Mag MetaMorfosi Art Gallery in piazza Duomo.

Crivelli in mostra a Loreto (An)
LAZIO
A Roma potrete ammirare i capolavori di Monet provenienti dal Musée Marmottan di Parigi in mostra al complesso del Vittoriano, così come, in un’altra ala, le immagini di “100 anni di fotografia Leica”. Invece all’Ara Pacis ecco “Hokusai. Sulle orme del Maestro”: mostra che fa luce sull’artista confrontando la sua produzione con quella dei suoi eredi (fino al 14 gennaio). Segnaliamo anche “Picasso tra cubismo e classicismo” alle Scuderie del Quirinale (fino al 21 gennaio) e “Konrad Mägi” alla Galleria Nazionale, su un grande e poco conosciuto artista estone (fino al 28 gennaio). A Palazzo Barberini, è in corso una mostra dedicata ad Arcimboldo, precursore di dadaismo e surrealismo (fino all’11 febbraio).
Arcimboldo a Palazzo Barberini, Roma
CAMPANIA E PUGLIA 
Al Pan di Napoli prosegue fino al 28 gennaio la visitatissima mostra fotografica del maestro Sebastiano Salgado, “Genesi”, progetto iniziato nel 2003 e durato 10 anni, canto d’amore per la terra e un monito per gli uomini: 245 le immagini sul nostro pianeta che compongono un itinerario fotografico in un bianco e nero di grande incanto. Poi si può riscoprire il Museo di Capodimonte cogliendo l’occasione per ammirare l’allestimento intorno a “La parabola dei ciechi” di Pieter Bruegel il Vecchio (nell’ambito di “L’Opera si Racconta”, ciclo di mostre-focus che mette in risalto dipinti, sculture e oggetti d’arte selezionati tra le 47mila opere delle collezioni, raccontati in una chiave nuova e in dialogo con altre opere).

Sta suscitando grandi emozioni la mostra dedicata a Sandro Chia presso la Pinacoteca Metropolitana di Bari. Di particolare impatto visivo le dieci grandi sculture, copie 1/1 in terracotta tratte da altrettanti elementi del celebre esercito di guerrieri dell’imperatore Qin Shi Huang ritrovate in Cina, nei pressi di Xi’an, nel lontano 1974, rielaborate dal grande artista toscano con la sua personale, vivacissima cromia (fino al 31 marzo).

Genesi, di Sebastiao Salgado, a Napoli​
SICILIA E SARDEGNA
Maria Cernuschi Ghiringhelli è stata una figura unica nel panorama dell’arte italiana tra le due guerre: all’inizio del 1930 divenne un’appassionata sostenitrice dell’arte astratta italiana e internazionale, riuscendo a intercettare le proposte più innovative con una grande autonomia di giudizio. La sua figura è tratteggiata da una mostra al Man di Nuoro (fino al 25 febbraio), “Una visione astratta”.
A Palermo dura fino al 7 gennaio la mostra “Andy Warhol – L’Arte di essere famosi” a Palazzo Sant’Elia: esposti 180 differenti soggetti, tra opere uniche, multipli ed oggetti d’arte, della Rosini Gutman Collection, che abbracciano gran parte dell’intero percorso artistico ed iconografico dell’artista, dal 1957 al 1987.
Andy Warhol a Palermo

Nati per la Cultura: ecco a Torino il passaporto culturale per i più piccoli

The Art Spectator: esistono dei musei dedicati ai più piccoli e alle loro famiglie adatti ad essere frequentati fin dai primissimi anni di vita. Si tratta di 32 musei piemontesi che fanno parte dell’iniziativa Nati con la cultura.

Nati con la Cultura è un progetto ideato con l’obiettivo di capire quali sono le caratteristiche che deve avere un museo per potersi definire davvero a misura di bambino e poter così incentivare la frequentazione di questi luoghi a famiglie con piccoli di ogni età. Un modo insomma per avvicinare i nuclei famigliari alla cultura, riscoprire la bellezza di trascorrere una giornata al museo tutti insieme e far crescere cittadini più informati e coscienziosi.

Quali sono dunque le caratteristiche che devono avere i musei family friendly? Si tratta di facile accessibilità agli spazi, area relax, presenza di fasciatoio, materiale informativo adatto ai più piccoli, attività pensate per i bambini nel corso dell’anno e altro.

A questo proposito è stato stilato un vero e proprio decalogo che tutti i musei che vogliono ottenere la certificazione di Nati con la Cultura devo rispettare. In pillole i musei family & kids friendly devono garantire

  • 1. Accessibilità
  • 2. Percorsi e linguaggi dedicati
  • 3. Servizi per la visita: fasciatoio, parcheggio, passeggino, alzatine, scalda biberon
  • 4. Aree dedicate: decompressione, allattamento, attività
  • 5. Manifesto per gli operatori
  • 6. Materiale dedicato: ex ante, ex post, in itinere
  • 7. Audience al centro: fasce orarie suggerite, politiche di pricing
  • 8. Condivisione interna
  • 9. Attività pilota per fasce d’età
  • 10. Immagine coordinata: nati per la cultura

Bella anche l’idea di realizzare un Passaporto Culturale da regalare a tutti i nuovi nati e che permette di accedere gratuitamente a questi musei nel primo anno di vita del bambino insieme a due adulti.

passaporto culturale

Dal progetto, ideato dall’Ospedale Sant’Anna di Torino, dalla Onlus Fondazione Medicina a Misura di Donna in collaborazione con Abbonamento Musei e Osservatorio Culturale del Piemonte, attualmente sono stati accreditati solo musei piemontesi. Ecco quali:

  • Borgo e Rocca Medievale
  • Camera Centro per la Fotografia
  • GAM Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino
  • Museo Egizio
  • MAO Museo d’Arte Orientale
  • MEF Museo Ettore Fico
  • MUSLI Museo della scuola e del libro per l’infanzia
  • Palazzo Falletti di Barolo
  • Museo Nazionale del Cinema
  • MAUTO Museo Nazionale dell’Automobile
  • Museo Nazionale del Risorgimento Italiano
  • Palazzo Madama – Museo d’Arte Antica
  • PAV Parco d’Arte Vivente
  • Pinacoteca dell’Accademia Albertina
  • Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea
  • La Venaria Reale
  • Palazzina di Caccia di Stupinigi
  • Infini.TO Parco Astronomico
  • Atlante dei Suoni (Venasca)
  • Ecomuseo Sogno di luce (Alpignano)
  • Casa Cavassa/La Castiglia (Saluzzo)
  • Museo Son de Lenga (Dronero)
  • Castello di Miradolo (San secondo di Pinerolo)
  • Giardino Botanico di Oropa
  • Museo Camillo Leone (Vercelli)
  • Museo Civico di Cuneo
  • Museo del Tesoro del Duomo (Vercelli)
  • Museo Civico A. Garda (Ivrea)
  • Museo Valdese (Torre Pellice)
  • Palazzo Mazzetti (Asti)
  • WIMU Museo del Vino (Barolo)

VISITA KIDS FRIENDLY AGLI UFFIZI

The Art Spectator: Organizzare una visita al museo per i vostri bambini? Non è mai troppo presto per introdurli alle meraviglie dell’arte! Ed ecco che ai genitori viene in aiuto il programma pensato apposta per i più piccoli e per trasformare la loro visita in un momento di apprendimento ma anche di stimolo e meraviglia: “Affabulando… agli Uffizi” è una visita guidata alla Galleria degli Uffizi studiata per il pubblico più giovane, dai 6 ai 13 anni circa. Una guida molto esperta illustrerà i capolavori del Rinascimento coinvolgendo i giovani partecipanti con un linguaggio adatto all’età e quindi efficace, attraverso il racconto di miti, favole e simboli. La visita si svolge contemporaneamente a quella degli adulti, per cui i genitori possono decidere se seguire la visita dei figli o quella degli adulti.

DOVE: Musei degli Uffizi, Firenze

  • Stagione Invernale dal 1 Novembre 2017 al 31 Marzo 2018: 1° e 3° SABATO DEL MESE

Nuova luce su Amenofi II

La mostra, tramite la figura del valoroso faraone Amenofi II e il periodo in cui visse (1427-1401 a.C.), ha lo scopo di presentare gli aspetti principali della civiltà dell’antico Egitto.
La vita di Amenofi II è narrata attraverso l’esposizione di statue, armi, stele commemorative e evocazioni dell’Egitto di cui egli fu eroico protagonista. La sua instancabile attività militare ed edilizia e i paesaggi egiziani vengono evocati virtualmente con esperienze immersive nelle atmosfere nilotiche. La vita quotidiana delle classi sociali più vicine alla corte è illustrata, tra l’altro, con oggetti legati alla moda e alla cura del corpo, che mostrano il livello tecnologico e sociale raggiunto in questo periodo della storia egizia.

Segue una sezione che, attraverso il tema delle concezioni funerarie, fornisce spunti di riflessione sulla lunga durata e complessità della civiltà egizia.

Infine si raggiunge il cuore della mostra: un’esperienza unica permette di entrare nella sala a pilastri della tomba di Amenofi II e vivere la sensazionale scoperta archeologica di questa sepoltura nella Valle dei Re tramite i documenti originali di Victor Loret, l’archeologo che la scoprì, oggi proprietà dell’Università Statale di Milano. Fra i tesori conservati nella tomba vi erano le mummie di molti faraoni, che là erano stati nascosti per sottrarli alle offese dei profanatori di tombe.

Anche i visitatori più giovani potranno conoscere il mondo dell’antico Egitto grazie a un percorso speciale a cura di Geronimo Stilton!

DOVE: dal  13.09.2017 al 7.01.2018 al MUDEC, Milano
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