Morto Igor Mitoraj, gigante della scultura contemporanea

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The art spectator: Il mondo dell’arte è in lutto per la morte dello scultore polacco Igor Mitoraj. Nato nel 1944, l’artista si è spento a Parigi nell’ospedale Saint-Louis, dove era ricoverato da tempo a causa di una grave broncopolmonite dalla quale non riusciva a riprendersi. Nella capitale francese Mitoraj si era trasferito dal 1968. Particolarmente legato all’Italia, nel 1983 lo scultore aveva aperto uno studio a Pietrasanta (Lucca).

I funerali, si terranno lunedì prossimo nella cittadina toscana nella Chiesa di Sant’Agostino. “Aveva ripetutamente detto di voler essere seppellito proprio a Pietrasanta”, ha detto Stefano Contini, storico gallerista dello scultore.

Mitoraj è stato due volte artista, pittore prima e poi scultore. Nato a Oederan, in Germania, il 26 marzo 1944, da madre polacca e padre francese, nel ’45 Igor Mitoraj sopravvive al bombardamento di Dresda con la madre, che, finita la seconda guerra mondiale, decide di ritornare vicino a Cracovia. Frequentato il liceo artistico a Bielsko-Biala, nel 1963 inizia a studiare pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Cracovia, dove ha come insegnante Tadeusz Kantor, e nel 1967 tiene la sua prima mostra personale di pittura partecipando ad una collettiva alla Galleria Krzysztofory.

Nel 1968 arriva a Parigi, dove si iscrive all’École National Supérieur des Beaux-Arts. Nei primi anni ’70 sviluppa un forte interesse per le antiche culture sudamericane e si reca in Messico per un anno. E’ del 1976 la sua prima personale da scultore, a Parigi nella Galleria La Hune, e nello stesso anno apre nella capitale francese uno studio per realizzare opere in terracotta e bronzo. Negli stessi anni riceve il ‘Prix de la Sculpture’ a Montrouge ed il ministro francese per la Cultura gli mette a disposizione uno studio al Bateau Lavoir di Montmartre.

La ‘scoperta’ del marmo arriva per Mitoraj nel 1979, quando si reca per la prima volta a Pietrasanta, a ridosso delle cave che forniscono il marmo di Carrara. Quattro anni dopo decise di stabilirsi definitivamente aprendovi un suo studio e nel 2001 diventa cittadino onorario della località toscana.

Luca Pizzi, assistente di Mitoraj a Pietrasanta, ha informato questa mattina della morte il sindaco Domenico Lombardi, il quale ha espresso profondo cordoglio per la scomparsa del grande artista. Mitoraj ha donato alla città diverse opere: la scultura ‘Il Centauro’ (1994), gli affreschi per la sala consiliare del Municipio (2000) e un altorilievo bronzeo (2013) che sviluppa il tema dell’Annunciazione, per la lunetta centrale della chiesa di Sant’Agostino di piazza Duomo. Nell’area apuo-versiliese Mitoraj partecipa anche a numerose rassegne. L’ultima, appena la scorsa primavera, ‘Homo Faber’ con una splendida scultura proprio in piazza del Duomo a Pietrasanta.

Influenzato dall’eclettismo del suo maestro Tadeusz Kantor – Gigante della scultura del secondo Novecento, con uno stile fortemente radicato nella tradizione classica, con una particolare attenzione ai busti maschili: così Igor Mitoraj è stato definito dalla critica. Profondamente influenzato dal’eclettismo del suo maestro Tadeusz Kantor, l’artista polacco negli ultimi vent’anni ha proposto una svolta post-moderna, attraverso l’ostentata enfatizzazione dei danni subiti dalle sculture classiche, ottenuta mediante la realizzazione di arti e teste troncati.

Tra le sue più significative mostre personali si ricordano: Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo, Roma (1985); “Biennale d’Arte Internazionale”,Venezia (sala personale, 1986); Compagnia del Disegno, Milano (1987); Palazzo Strozzi, Firenze (1987); The New York Academy of Art (1989); Castello Sforzesco, Milano (1991); Museo d’Arte Moderna, Lugano (2003); Piazza e Museo Nazionale, Poznam, Polonia (2003), Mercati di Traiano, Roma (2004); Jardins des Tuilleries, Parigi (2004); Palazzo Reale, Varsavia (2004); Ca’ Pesaro e città, Venezia (2005).

Riceve anche importanti commissioni per sculture monumentali in spazi pubblici e privati: Milano (‘Fontana del Centauro’, 1991; ‘Omaggio a De Sabata’, Teatro alla Scala, 1993), Roma (sculture per le Piazze Mignianelli e Monte Grappa; ‘porte di bronzo’, Basilica di Santa Maria degli Angeli, 2009), Parigi (‘Tindaro’ e quattro sculture monumentali, La Défense), Londra (‘Thsuki-No-Hikari’, British Museum, 1995), Atlanta e Tokjo.

Suoi lavori si trovano anche in numerose collezioni pubbliche, fra cui: Hakone Museum e Abuta Sculpture Park, Giappone; Fundatciòn March, Majorca, Spagna; Fondazione Memmo, Roma; Yorkshire Sculpture Park, Gran Bretagna; Hirshhorn Museum, Washington D.C.; Museum Narodowe, Cracovia e Varsavia; Museo d’Arte Moderna, B&E Goulandris Foundation, Andros, Grecia; Canary Wharf, Londra; Bamberg; Museo degli Uffizi e Giardino di Boboli a Firenze.

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