ARTE TUTTA DA COLLEZIONARE A TEFAF 2015

The Art Spectator: Maastricht, è la fiera leader al mondo, nota per il suo impegno nell’eccellenza, per l’esperienza e l’eleganza. Questo si riflette nella varietà e nella qualità delle opere d’arte, assai rare, che vengono proposte per la vendita, e si tiene al MECC (Maastricht Exhibition & Conference Centre) dal 13 al 22 marzo 2015.

Quest’anno la Fiera intraprende una nuova iniziativa nella forma di una mostra affidata ad un curatore ospite. Night Fishing – Hands On, curata da Sidney Picasso e Hidde van Seggelen, propone una mostra di sculture contemporanee e post-moderne pensata per completare la sezione Modern di TEFAF con artisti come Georg Baselitz, Tony Cragg e Richard Deacon.

TEFAF ha da sempre grande notorietà per la qualità dei dipinti in mostra e per le proposte in vendita che spaziano dagli Old Masters fino agli Impressionisti e al Dopo Guerra.

La Galleria Moretti di Firenze, Londra e New York esporrà una Madonna con bambino e cardellino della bottega di Alessandro Filipepi, detto Sandro Botticelli. Originariamente attribuito allo stesso Botticelli si riteneva fosse stato realizzato nel 1480. Nel 1930 questo giudizio è poi cambiato e ora si ritiene sia stato compiuto da un pittore attivo nella bottega di Botticelli all’inizio del XVI secolo. E’ stato esposto al Metropolitan Museum of Art di New York.

Rimanendo nel XX secolo, Thomas Gibson Fine Art di Londra porterà Laurette con scialle verde di Henri Matisse ( 1869-1954) che proviene direttamente dalla proprietà dell’artista. La sua capacità di creare un linguaggio espressivo formato di colore e disegno e sviluppatosi in un corpus di lavori che spaziano su oltre mezzo secolo, gli valse il riconoscimento di figura principale dell’arte moderna.

La sezione Paper di TEFAF è stata inaugurata cinque anni fa ed è diventata famosa per la forza delle sue proposte. Nello stand di Crouch Rare Books saranno esposti i dodici volumi del Grande Atlante che è stato nel 1663 il più grande atlante mai realizzato da Johannes Blaeu. L’atlante è spesso servito da dono ufficiale della Repubblica olandese a principi e altre autorità. E’ uno dei più sontuosi e quotati libri illustrati del XVII secolo.

TEFAF è molto apprezzata per l’ampia proposta di opere che raccolgono sotto lo stesso tetto 7.000 anni di storia dell’arte. Partendo proprio dall’inizio di questa proposta storica, la Fiera espone l’arte antica della migliore qualità con provenienze impeccabili. Charles Ede di Londra, porterà quello che può forse essere considerato il più antico ritratto presente in Fiera: uno splendido ritratto egiziano di una giovane donna dell’inizio del II secolo d. C. Originario della zona di er-Rubaiyat nel Fayum, a sud del Cairo, è stato ritrovato alla fine del XIX secolo e ha fatto parte della famosa collezione di Theodor Graf (1840-1903), venne in seguito acquistato alla fine degli anni venti del Novecento dalla collezionista viennese Heintschel-Heinegg.

La fotografia amplia ulteriormente la proposta delle discipline presenti in Fiera e Hans P. Kraus, Jr Fine photographs di New York, porterà uno Studio per la Cenci, una stampa ad albumina di Julia Margaret Cameron realizzata nel 1868. Questo studio ritrae Kate Keown che guarda nel vuoto con occhi ardenti, avvolta in un copricapo a righe nel ruolo di Beatrice Cenci che accetta il suo destino. La storia di questa tragica eroina della Roma del XVI secolo era molto nota all’epoca.

In Fiera si possono trovare alcuni dei mobili più rari di ogni epoca: dalla commode Luigi XV del maestro Adrien Delorme in palissandro, amaranto, legno dipinto, bronzo dorato e marmo Sarrancolin che proviene dalla Dinastia Rothschild in mostra allo stand della Galleria Aveline di Parigi, ad uno dei mobili più iconici e “sensuali” del XX secolo: il sofà-labbra di Mae West disegnato da Salvador Dalì che si troverà nello stand della galleria Patrick Derom di Bruxelles. Concepito nel 1936, il sofà- labbra si lega ai dipinti e ai disegni di Dalì che furono ispirati dall’attrice di Hollywood Mae West. Il viso di Mae West ad esempio ritrae i suoi lineamenti come oggetti in una camera surrealista, con i suoi occhi come quadri, il suo naso come un caminetto e le sue labbra come un divano di cui furono realizzate solo cinque copie.

 

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