UN RUBENS SOTTO L’ALBERO DEI MILANESI

palazzo-marinoThe Art Spectator: Un Natale glorioso, pieno di forza e di colore, un Natale rubensiano. Ecco il regalo che quest’anno il Comune, in collaborazione con Intesa Sanpaolo, farà ai milanesi: un’enorme “Adorazione dei pastori” firmata Pieter Paul Rubens (nato a Siegen, in Westfalia, nel 1577 e morto nella “sua” Anversa nel 1640). La tela arriverà a Palazzo Marino il 3 dicembre e sarà visitabile, gratuitamente, fino al 10 gennaio. Si tratta del solito appuntamento natalizio inaugurato nel 2008 e diventato ormai una tradizione: negli ultimi sette anni dalla Sala Alessi sono passate opere di Caravaggio, Raffaello, Canova e Francois Gérard, Tiziano, Leonardo, Georges de La Tour, capolavori prestati da istituzioni come il Louvre, il Museo delle Belle Arti di Budapest e i Musei Vaticani. Quest’anno lo scambio, perché di questo si tratterà, sarà con una meno internazionale ma comunque preziosa Pinacoteca Civica marchigiana, quella di Fermo (dove l’estate prossima verrà esposta un’opera prestata dalle collezioni milanesi). Oggi è conservata qui la grandiosa tela che Rubens realizzò per la Chiesa di San Filippo Neri, sempre a Fermo, nel 1608. Commissionata dal Padre superiore degli oratoriani della città e pagata duecento scudi, l’opera prese vita in pochissimi mesi, da una fitta corrispondenza dell’epoca si sa che l’artista cominciò a lavorare il 1* aprile e finì all’inizio di giugno. Una velocità di esecuzione non nuova per il maestro (Rubens amava lavorare in tempi stretti, quasi travolto dall’ispirazione e dalla passione), ma in questo caso particolarmente felice: l’immediatezza della scena, la sua forza narrativa, la coerenza sono sicuramente frutto di un lavoro nato d’istinto, fatto di poche correzioni e nessun ripensamento. La struttura del dipinto ricorda un’Adorazione di Correggio, ma solo nell’impianto stilistico (la posizione delle figure, la gloria degli angeli), perché il resto, il movimento, lo stupore, la fisicità dei personaggi, è tutto rubensiano. Un mix perfetto di rigore classico, ispirazione rinascimentale e impeto barocco: ecco allora il giovane pastore vestito di rosso che diventa un eroe omerico, fiero nella postura, perfetto nella muscolatura; la Madonna, carnosa e marmorea, con il volto da Niobe; e gli angeli, incombenti, quasi in picchiata sul Bambino, unica fonte di luce di tutto il dipinto. Una scena che si porta dietro le lezioni di Caravaggio, Tintoretto, Tiziano, artisti che Rubens imparò a conoscere nel suo soggiorno italiano, e che sarà fonte d’ispirazione per i fiamminghi e il barocco, il loro e il nostro.

  • Palazzo Marino

    Piazza della Scala 2, Milano
    dal 03/12/2015 al 10/01/2016
    di Lunedì, Martedì, Mercoledì, Venerdì, Sabato, Domenica dalle 9:30 alle 20:00

  • dal 03/12/2015 al 10/01/2016
    di Giovedì dalle 9:30 alle 22:30
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