Tiziano Panconi intervistato a Radio24 da Gianluca Nicoletti.

CERVELLI RIBELLI

“Cervelli Ribelli”, questa l’iniziativa lanciata ieri su Radio24, nella trasmissione Melog, condotta da Gianluca Nicoletti che ha intervistato Tiziano Panconi, il quale è intervenuto sui riflessi comportamentali nell’opera di Leonardo Da Vinci e alla Scuola del Verrocchio.
Cervelli Ribelli è il nuovo network dedicato alle menti incontenibili, a quei soggetti con sensibilità diverse e particolari che hanno fatto e fanno della loro vita un’arte.
I cervelli ribelli vedono la realtà con occhi diversi da chi si considera “normale”. Solo per pregiudizio sono assimilati al disordine o al disprezzo delle regole. Il cervello ribelle non è un asociale, piuttosto non è istintivamente dotato di attitudine all’esercizio di strategie sociali.
Cervelli Ribelli è una piattaforma strategica di comunicazione adatta ad accompagnare Partner i cui valori siano coerenti con la contemporaneità, con la valorizzazione delle differenze e dell’unicità, con l’orgoglio di chi non ha paura di mostrare il proprio punto di vista e di chi ama valorizzare il proprio sguardo sul mondo.
Cervelli Ribelli è un marchio già attivo, ma allo stesso tempo in continua evoluzione (come sottolinea il payoff “Evoluzione in corso”) e in grado quindi di adattarsi e di essere declinato in iniziative sia strategiche sia tattiche.
La diversità si presenta come sfida contemporanea a saper cogliere il valore delle differenze, presenti comunque in ciascuno di noi e in ogni manifestazione del mondo naturale. Differenze cognitive, comportamentali, di relazione mettono in gioco il nostro futuro e la scoperta di come ognuno abbia una sua impronta unica da lasciare.
Cervelli Ribelli, con il suo Team multidisciplinare, è un vera e propria Factory in grado di proporre idee, format, progetti, spazi di comunicazione ed eventi in collaborazione con chi crede che accettare questa sfida sia un’occasione di crescita e di evoluzione originale e creativa, capace di creare valore concreto.

Puglisi (Unesco), no a minacce Trump su siti culturali Presidente emerito Commissione italiana, indignato e preoccupato

Stride fortemente per le orecchie di un italiano la minaccia del Presidente Trump di esercitare la sua vendetta verso l’Iran distruggendo i siti culturali di quel Paese”. Lo afferma, dichiarandosi “profondamente indignato e preoccupato” il Presidente Emerito della Commissione Nazionale Italiana Unesco, prof. Giovanni Puglisi.

Per Puglisi “appare inverosimile, dopo gli scempi compiuti proprio dai fondamentalisti islamici in giro per l’Oriente vicino e lontano, tra l’indignazione del mondo intero, che il capo della potenza più rappresentativa del sistema occidentale, possa capovolgere storia, tradizioni e valori per dare sfogo ad un rancore politico e ad un astio quasi personale; inoltre la Convenzione Unesco che sancisce il valore della cultura e delle sue vestigia millenarie è stata fatta propria, sostenuta, difesa anche dagli Stati Uniti, spesso in condizione di grande difficoltà e talora con grandi sacrifici di uomini e mezzi”.
Puglisi ricorda che “lo scempio dei Buddha di Bamiyan in Afghanistan, la distruzione della Città di Palmira in Siria, la devastazione del Museo di Baghdad proprio in Iraq, furono tragedie universalmente considerate come veri e propri crimini contro l’Umanità, anche dagli americani di Trump. L’arroganza del fondamentalismo islamista, scita o sunnita che sia, non si combatte con la tracotanza del denaro e delle armi del capitalismo americano: la tracotanza – ci hanno insegnato gli antichi Greci, ricorda Puglisi – evoca la vendetta degli dei”. “La distruzione della vestigia dell’antica e nobile cultura persiana travolgerebbe, anche solo con il suo fragore delle sue macerie, le deboli icone di una modernità occidentale irriverente e blasfema. Trump forse non lo sa, ma gli italiani con la loro dignità e il loro spessore culturali, sì: occorre – conclude il Presidente Emerito della Commissione Italiana Unesco – distinguersi da chi, in Europa e altrove, fa del silenzio indifferente un alibi eloquente”.

Il saluto del Presidente Conte apre il Convegno dedicato a Boldini

In Senato un convegno su Giovanni Boldini, aperto dal saluto istituzionale del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, riunisce i più insigni studiosi dell’artista 

The Art Spectator: il 24 gennaio, al Senato della Repubblica, si è svolto il convegno “Giovanni Boldini”. L’artista italiano famoso nel mondo quale emblema della bellezza femminile.

L’importante iniziativa istituzionale, moderata da Arabella Cifani de Il Giornale dell’arte, ha visto la partecipazione di illustri studiosi del grande artista italo francese, fra loro Tiziano Panconi, presidente del Museo archives Giovanni Boldini Macchiaioli di Pistoia, considerato – ha affermato Arabella Cifani – il massimo connoisseurdell’opera di Boldini, a cui si devono scoperte fondamentali sulla biografia del maestro. Poi Leo Lecci, docente di storia dell’arte moderna presso l’Università degli studi di Genova, Marina Mattei, curatrice dei Musei Capitolini nonché direttrice degli scavi di Largo Argentina e Elena Di Raddo, docente di storia dell’arte moderna all’Università Cattolica di Milano, tutti e tre autorevoli membri del Comitato scientifico del Museo archives Boldini di Pistoia.

Sono intervenuti anche Sergio Gaddi, responsabile dei Racconti dell’arte di Arthemisia e Alessandra Tiddia, curatrice del museo Mart di Rovereto.

Manuela Kustermann ha offerto invece una emozionante lettura de “Le donne di Boldini”, fra i brani più noti scritti su Boldini, sempre per la penna di Tiziano Panconi.

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La locandina ufficiale dell’evento in Senato

La giornata di studi, organizzata in collaborazione con il Senato della Repubblica e appunto il museo archives di Pistoia (che si occupa della promozione, catalogazione e tutela delle opere di Boldini), con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Ministero dei beni culturali, ha fatto il punto sugli ultimi dieci anni di studi e ricerche condotte sulla figura di Giovanni Boldini: dalla pubblicazione nel 2008 delle lettere segrete della moglie del maestro, Emilia Cardona Boldini al giovane amante Francis La Monaca, fino all’espugnazione dal corpus pittorico di un ciclo di dipinti “spagnoleggianti” e all’identikit stilistico di Antonio Barchi, il più noto falsario di Boldini, nonchè ai molti documenti inediti resi noti nel catalogo Skirà della grande mostra su Boldini tenutasi al Vittoriano nel 2017.

La sessione si è aperta con la lettura del messaggio istituzionale del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte che ha manifestato il suo più “vivo apprezzamento per gli approfonditi studi svolti sulle opere e sulla vita del pittore ferrarese” dagli esimi studiosi convocati nelle sale del Senato per questa eccezionale occasione.

L’organizzazione tecnica e la comunicazione sono state della project director Irene Pagnini di Mia’s communications. Sponsor Il Giornale dell’arte, Butterfly Transport e UAU Magazine.

L’introduzione è stata affidata alla senatrice Barbara Masini e le conclusioni al senatore Manuel Vescovi.

Boldini elaborò con spirito innovativo e “leggero” i modelli del passato.

“La forte consuetudine dell’artista alla interdisciplinarietà – ha detto Marina Mattei – ha davvero segnato il suo tempo, contribuendo a rendere vivi e presenti nell’immaginario di ognuno di noi i personaggi che hanno fatto l’Italia.

Suo è il ritratto di Verdi conservato alla GNAM di Roma, attraverso il quale riconosciamo le caratteristiche salienti del magnifico compositore”.

“Nella sua lunga vita – ha aggiunto la senatrice Masini, membro della commissione senatoriale per le politiche europee – fu fra i più alti rappresentanti dell’ingegno italiano all’estero, funzione che ancora svolge attraverso le sue opere straordinarie esposte nelle mostre e nei più importanti musei del mondo.

La cultura dunque quale memoria del passato ma anche fonte di progresso e vessillo di identità nazionale. Quella identità la cui tutela è prevista nella nostra Carta costituzionale e che compete in primo luogo alle più alte istituzioni dello Stato”.

Panconi e la Mattei hanno infine ringraziato il premier Conte “perché il suo attestato di stima e le sue parole, costituiscono la più alta testimonianza di quella sensibilità istituzionale che in Italia sopravvive alle contrapposizioni politiche, costituendo il miglior preludio per il reiterarsi delle necessarie iniziative di studio, tutela e promozione dell’opera di Boldini. Per ciò un particolare ringraziamento è stato rivolto anche al presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati e al Ministero dei beni culturali del turismo nella persona del ministro Alberto Bonisoli”. Il senatore Manuel Vescovi ha poi terminato parlando della necessità di promuovere il patrimonio culturale italiano, sia attraverso iniziative di straordinario valore come questa, sia attingendo da altri proficui modelli di valorizzazione utilizzati all’estero.

Gli atti del convegno saranno pubblicati per i tipi del Museo archives Giovanni Boldini Macchiaioli di Pistoia.

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(da destra): Tiziano Panconi, Sergio Gaddi, Arabella Cifani, Leo Lecci, sen. Barbara Masini

Hockney brucia tutti i record di Koons all’asta

David Hockney batte Jeff Koons e diventa l’artista vivente più costoso della storia. In un duello di dieci minuti di puntate al telefono, un’iconica tela dipinta nel 1972 dal pittore dello Yorkshire è stata battuta da Christie’s per 90,3 milioni di dollari: un record. Combinando i due temi su cui Hockney stava lavorando in quegli anni, le “piscine” e i “doppi ritratti”, “Portrait of an Artist (Pool with Two Figures)” è, con buone ragioni, uno dei quadri più famosi dell’artista, riprodotto sulla copertina di molte monografie ed esposto nella retrospettiva internazionale organizzata per celebrare i suoi 80 anni.

Il quadro rappresenta un uomo vestito da capo a piedi sull’orlo di una piscina che guarda un altro uomo che nuota verso di lui. Il primo uomo è Peter Schlesinger, l’ex compagno dell’artista e un suo ex studente alla University of California a Los Angeles. La tela data all’epoca in cui la grande love story tra maestro e allievo era finita: l’uomo che nuota potrebbe essere il nuovo amante.

Nati per la Cultura: ecco a Torino il passaporto culturale per i più piccoli

The Art Spectator: esistono dei musei dedicati ai più piccoli e alle loro famiglie adatti ad essere frequentati fin dai primissimi anni di vita. Si tratta di 32 musei piemontesi che fanno parte dell’iniziativa Nati con la cultura.

Nati con la Cultura è un progetto ideato con l’obiettivo di capire quali sono le caratteristiche che deve avere un museo per potersi definire davvero a misura di bambino e poter così incentivare la frequentazione di questi luoghi a famiglie con piccoli di ogni età. Un modo insomma per avvicinare i nuclei famigliari alla cultura, riscoprire la bellezza di trascorrere una giornata al museo tutti insieme e far crescere cittadini più informati e coscienziosi.

Quali sono dunque le caratteristiche che devono avere i musei family friendly? Si tratta di facile accessibilità agli spazi, area relax, presenza di fasciatoio, materiale informativo adatto ai più piccoli, attività pensate per i bambini nel corso dell’anno e altro.

A questo proposito è stato stilato un vero e proprio decalogo che tutti i musei che vogliono ottenere la certificazione di Nati con la Cultura devo rispettare. In pillole i musei family & kids friendly devono garantire

  • 1. Accessibilità
  • 2. Percorsi e linguaggi dedicati
  • 3. Servizi per la visita: fasciatoio, parcheggio, passeggino, alzatine, scalda biberon
  • 4. Aree dedicate: decompressione, allattamento, attività
  • 5. Manifesto per gli operatori
  • 6. Materiale dedicato: ex ante, ex post, in itinere
  • 7. Audience al centro: fasce orarie suggerite, politiche di pricing
  • 8. Condivisione interna
  • 9. Attività pilota per fasce d’età
  • 10. Immagine coordinata: nati per la cultura

Bella anche l’idea di realizzare un Passaporto Culturale da regalare a tutti i nuovi nati e che permette di accedere gratuitamente a questi musei nel primo anno di vita del bambino insieme a due adulti.

passaporto culturale

Dal progetto, ideato dall’Ospedale Sant’Anna di Torino, dalla Onlus Fondazione Medicina a Misura di Donna in collaborazione con Abbonamento Musei e Osservatorio Culturale del Piemonte, attualmente sono stati accreditati solo musei piemontesi. Ecco quali:

  • Borgo e Rocca Medievale
  • Camera Centro per la Fotografia
  • GAM Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino
  • Museo Egizio
  • MAO Museo d’Arte Orientale
  • MEF Museo Ettore Fico
  • MUSLI Museo della scuola e del libro per l’infanzia
  • Palazzo Falletti di Barolo
  • Museo Nazionale del Cinema
  • MAUTO Museo Nazionale dell’Automobile
  • Museo Nazionale del Risorgimento Italiano
  • Palazzo Madama – Museo d’Arte Antica
  • PAV Parco d’Arte Vivente
  • Pinacoteca dell’Accademia Albertina
  • Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea
  • La Venaria Reale
  • Palazzina di Caccia di Stupinigi
  • Infini.TO Parco Astronomico
  • Atlante dei Suoni (Venasca)
  • Ecomuseo Sogno di luce (Alpignano)
  • Casa Cavassa/La Castiglia (Saluzzo)
  • Museo Son de Lenga (Dronero)
  • Castello di Miradolo (San secondo di Pinerolo)
  • Giardino Botanico di Oropa
  • Museo Camillo Leone (Vercelli)
  • Museo Civico di Cuneo
  • Museo del Tesoro del Duomo (Vercelli)
  • Museo Civico A. Garda (Ivrea)
  • Museo Valdese (Torre Pellice)
  • Palazzo Mazzetti (Asti)
  • WIMU Museo del Vino (Barolo)

VISITA KIDS FRIENDLY AGLI UFFIZI

The Art Spectator: Organizzare una visita al museo per i vostri bambini? Non è mai troppo presto per introdurli alle meraviglie dell’arte! Ed ecco che ai genitori viene in aiuto il programma pensato apposta per i più piccoli e per trasformare la loro visita in un momento di apprendimento ma anche di stimolo e meraviglia: “Affabulando… agli Uffizi” è una visita guidata alla Galleria degli Uffizi studiata per il pubblico più giovane, dai 6 ai 13 anni circa. Una guida molto esperta illustrerà i capolavori del Rinascimento coinvolgendo i giovani partecipanti con un linguaggio adatto all’età e quindi efficace, attraverso il racconto di miti, favole e simboli. La visita si svolge contemporaneamente a quella degli adulti, per cui i genitori possono decidere se seguire la visita dei figli o quella degli adulti.

DOVE: Musei degli Uffizi, Firenze

  • Stagione Invernale dal 1 Novembre 2017 al 31 Marzo 2018: 1° e 3° SABATO DEL MESE

LA MOSTRA REAL BODIES, SCOPRI IL CORPO UMANO A ROMA

È giunta  anche a Roma la mostra “Real Bodies, scopri il corpo umano”, una rassegna dedicata all’anatomia umana che permetterà ai visitatori di vedere da vicino gli organi del corpo. Dopo il successo di Milano l’anno scorso, la mostra promossa da Venice Exhibition srl e firmato da Premiere Exhibitions, fa tappa anche nella Capitale, nella sede espositiva “Guido Reni District” in via Guido Reni 7.

La mostra “Real Bodies, scopri il corpo umano” a Roma inizierà il giorno 8 aprile e sarà visitabile fino al 2 luglio 2017. Si tratta di un percorso espositivo di dieci sezioni in cui saranno visibili 350 organi di corpi umani conservati con la tecnica della plastinazione e donati da 165 volontari, otre a corpi umani interi. La rassegna ha già fatto tappa in altre città del mondo provocando stupore e a volte anche intensa emotività. Tra i percorsi espositivi anche quello dedicato alle discipline sportive, denominata la Galleria degli Atleti: 100 e 200 metri piani, maratona, scherma, 110 metri ad ostacoli, tiro con l’arco, lancio del disco, body building, arti marziali, aerobica etc. In quest’ottica saranno visibili corpi umani di atleti plastinati per marcare la rilevanza di mantenere il corpo in salute ed efficienza, per scoprire come lavorano sottopelle le contrazioni dei muscoli e le differenze funzionali fra i vari ruoli sportivi nel corpo umano.