LONDRA STREGATA DA ANSELM KIEFER

artThe Art Spectator: «Niente è semplice, niente è quello che sembra nelle opere di Kiefer», spiega Kathleen Soriano, direttrice della mostra. «Tutto ha un significato e spesso vari strati di significato, dato che l’artista utilizza e rielabora elementi dalla mitologia nordica, dalla storia tedesca, dalla religione cristiana, dalla cosmologia e dall’alchimia, dai suoi ricordi personali, dal suo amore per la poesia. Per tutta la sua vita ha cercato di rappresentare la tensione tra il caos e l’ordine, tra il cielo e la terra, tra il bene e il male». Questo è il fascino dell’opera di Kiefer. Politica, religione, filosofia, poesia e storia sono tutte presenti nelle potenti e complesse opere dell’artista tedesco.

Prima retrospettiva londinese quella che dedica lui la prestigiosa Royal Academy. La mostra, organizzata in ordine cronologico, ripercorre quaranta anni di evoluzione dell’artista e ha visto la luce in stretta collaborazione con lo stesso Kiefer, che ha anche creato alcune monumentali opere apposta per le grandi sale dell’Accademia.

LONDON ART AFFAIRS

frieze-art-fair-london_s345x230The Art Spectator: Quella che si è conclusa è stata una settimana intensa che ha visto Londra trasformarsi in un crocevia di galleristi, curatori, artisti e persino investitori.

le presentazioni delle gallerie emergenti più accreditate si sono distribuite, come ormai consuetudine, tra Frieze London e Sunday Art Fair, ma la competizione è stata quest’anno impari. Se da una parte, infatti, gli organizzatori di Sunday hanno peccato sul piano dell’organizzazione e della comunicazione, dall’altro Frieze London ha modificato le sezioni della fiera, cancellando Frame, riservata alle giovani gallerie ma anche molto limitante in termini di spazio e visibilità, e facendo confluire tutte le proposte emergenti nella sezione curata Focus.

Dove si potevano  visitare oltre 30 gallerie, con stand più che accoglienti ma alla metà del prezzo rispetto a quelli della Main Section, e i benefici si sono sentiti. Anche italiane se la sono cavata benissimo: la galleria Fonti di Milano ha fatto subito sold out con il progetto fotografico e installativo a prezzi tra 14mila e 18mila euro di Kiluanji Kia Henda (1979), artista angolano scoperto alla prima Triennale di Luanda nel Dubai-style, sinonimo di una crescita urbana avulsa da ogni principio storico e culturale, eppure assai diffusa tra le nuove megalopoli del sud-est asiatico.