Mille giovani per la cultura: aperte le pratiche per 150 tirocinanti

  • Bando n. 1: tirocini presso la Soprintendenza speciale per i beni archeologici di Pompei, Ercolano e Stabia e l’Unità Grande Pompei (50 giovani) e la Soprintendenza speciale per il patrimonio storico, artistico ed etnoantropologico e per il polo museale della città di Napoli e della Reggia di Caserta (20 giovani);
  • Bando n. 2: tirocini presso la Direzione regionale per i Beni culturali e paesaggistici dell’Abruzzo (15 giovani) e la Direzione regionale per i Beni culturali e paesaggistici dell’Emilia-Romagna (15 giovani);
  • Bando n. 3: tirocini presso l’Archivio centrale dello Stato, le soprintendenze archivistiche e gli archivi di Stato presenti sul territorio nazionale, nonche’ presso le Biblioteche Nazionali di Roma e di Firenze (50 giovani).

Ora il Mibac ha pubblicato gli avvisi e aperto i termini per la presentazione delle candidature.

Le candidature devono essere inviate entro le ore 12.00 del 6 novembre 2014 tramite la piattaformahttps://www.mibact-online.beniculturali.it/.

La selezione terrà conto dei titoli dei candidati e dell’esito dei colloqui, che saranno condotti a decorrere dal 20 novembre 2014.

I tirocinanti riceveranno un’indennità mensile di mille euro lordi, comprensivi della quota relativa alla copertura assicurativa, oltre a un attestato di partecipazione.

Niente expo per i Bronzi di Riace

art

storica foto dell’epoca del rinvenimento dei bronzi

The art spectator: Dopo un’estate di annunci e polemiche, è il parere dei tecnici convocati da Franceschini a mettere una pietra tombale sul sogno milanese di portare i Bronzi di Riace all’Expo. Una “risposta molto chiara che chiude il dibattito”, sottolinea il ministro presentando la relazione della commissione Mibact. Ma il governatore della Lombardia Maroni e il suo ambasciatore per la cultura Vittorio Sgarbi non ci stanno: “prevale il giudizio politico”, sostengono unanimi. E se c’è qualcuno che in questa storia ci perde, dicono, “è la Calabria”.

Presieduta da Giuliano Volpe, professore ordinario di archeologia a Foggia, la commissione, insediatasi un mese fa proprio per decidere in merito alla richiesta della regione Lombardia, ha presentato la sua relazione mercoledì mattina. Il parere sulla trasportabilità è negativo, scrivono i tecnici, perché non si può in alcun modo escludere “un pregiudizio alcuno per la loro integrità e conservazione”. Un parere lungamente ponderato, sottolineano del resto dal ministero, che arriva alla fine di quattro settimane nelle quali i tecnici hanno vagliato “tutta la documentazione disponibile” sui restauri fatti nel corso degli anni e “tutte le indagini scientifiche, da quelle relative agli esiti di invasivi micro-carotaggi, alle gammagrafie, alle radiografie”.

Ne è venuto fuori un quadro preoccupante, con una serie di problemi conservativi che affliggono le due sculture, dalla presenza di “numerose e diffuse micro-fessure” ai “problemi di tenuta delle saldature antiche che hanno causato un indebolimento della tenuta strutturale del sistema statua”. Da qui il ‘consiglio’ ad evitare ai Bronzi nuovi spostamenti dopo quello che già è stato necessario mesi fa per riportare le due statue nel museo di Reggio Calabria appena restaurato. Per il ministro, una relazione che chiude il discorso. “Il lavoro per noi ora sarà quello di rafforzare tutte le iniziative già in essere affinché i visitatori di Expo allunghino la loro permanenza in Italia, per vedere la bellezza che tutto il nostro Paese offre, a cominciare dal Museo Archeologico di Reggio Calabria”, commenta Franceschini, sottolineando che “il livello di assoluta e indiscussa competenza dei componenti e la totale libertà da condizionamenti nella quale hanno potuto confrontarsi e decidere, è la garanzia migliore della fondatezza della decisione”.

Impegnato a Francoforte, dove ha inaugurato lo stand italiano alla Buchmesse, il ministro della cultura ricorda del resto che appena ricevuta la richiesta della regione Lombardia aveva spiegato che prima ancora di una decisione politica sul merito serviva un parere “scientifico sulla possibile trasportabilità”. Sgarbi e Maroni però non sono d’accordo. Il critico ferrarese, in particolare, è imbufalito. “A fronte di 5 milioni di visitatori previsti all’Expo, che avrebbero pagato un biglietto da 10 euro, la Calabria avrebbe potuto beneficiare di 50 milioni di euro”, sostiene l’ambasciatore alla cultura della regione Lombardia. I membri della commissione, insiste, “andrebbero denunciati tutti alla Corte dei conti, la loro è stata una risposta politica mentre gli era stato posto un quesito tecnico”. Un parere che sembra condiviso da Maroni che dice la sua con un tweet: “Governo ha deciso: bronzi Riace non verranno a Expo. Come previsto, prevale pregiudizio politico. Li sostituiremo, ci perde solo la Calabria”.